Avete sentito parlare della SAGA della DASHBOARD perfetta?

Avrete già sicuramente sentito parlare di Power BI, il tool di Microsoft per la Business Intelligence in grado di trasformare i complessi dati aziendali in un insieme di informazioni interattive e visivamente accattivanti.

E saprete anche che grazie alle dashboard di Power BI potrete facilmente disporre, in ogni momento e da qualunque device, portale web o app, di una panoramica completa ed aggiornata delle informazioni aziendali di cui avete bisogno, organizzarle secondo le vostre esigenze e creare relazioni tra loro.

Ma se vi state chiedendo come migliorare le vostre dashboard…

Analitica, partner di MESA, ha raccolto in una SAGA di tre puntate, alcuni suggerimenti che potranno esservi di grande aiuto nel disegnare una dashboard perfetta.

Se ve la siete persi, ecco un breve riassunto delle regole da tenere bene a mente!

Nella prima puntata (clicca qui per leggerla) hanno puntato molto sulla semplicità. Franca Sozzani, giornalista ed editrice italiana, diceva che “La semplicità è più difficile da creare della stravaganza fine a sé stessa”. Ma proprio per questo costituisce la più solida delle basi, anche per creare una dashboard perfetta! Limitate quindi gli eccessi grafici e contenutistici. Focalizzate l’attenzione sui dati. Pensate a soluzioni su misura per i vostri utenti. Ricordatevi che il vostro obbiettivo è permettergli di comprendere il messaggio con un solo colpo d’occhio!

Nella seconda puntata (clicca qui per leggerla) sono ripartiti proprio da questo impegno a minimizzare lo sforzo di comprensione del destinatario. Per farlo, è necessario prestare attenzione all’ottimizzazione degli spazi. Tutte le informazioni devono essere contenute all’interno di una sola dashboard. Evitate quindi dispersive barre di scorrimento, eliminate le informazioni superflue e non immediatamente comprensibili. Utilizzate una terminologia semplice, legende, commenti e note esplicative che facilitino la comprensione. In altre parole puntate alla chiarezza!

Nell’ultima puntata (clicca qui per leggerla) hanno indicato due parole chiave, coerenza e uniformità. Siete convinti che utilizzare lo stesso design o lo stesso elemento grafico più volte all’interno di una singola dashboard o in una serie di dashboard possa risultare noioso? Sbagliato! Utilizzare lo stesso elemento diverse volte darà alla vostra storia un filo conduttore, vi aiuterà a contestualizzare i singoli dati rispetto ad un target o ad un valore precedente, fare quindi paragoni tra diverse misure o valutare un andamento. L’utente avrà così una chiave di lettura immediata! Ricordatevi però che se la grafica è importante, i dati sono il fulcro di un’ottima dashboard! Ma non fatevi ingannare, non è la quantità, ma la qualità dei dati che presentate a fare la differenza. Stiamo creando dashboard, non report!

Avete capito ora qual è il segreto di una dashboard perfetta?

La risposta è che non esiste! Non ci sono regoli universali. Ma di sicuro saper individuare le informazioni utili rispetto ad un utente e ad uno scopo e saper combinare la giusta dose di grafica e di funzionalità vi aiuterà ad avere dashboard più efficaci e interattive!

 

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